60 anni di Vans – 6 sneaker classiche che devi conoscere

Marcus Wessel · 13.03.2026 · Aggiornato il 13.03.2026 · guides

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Nel 1966 ad Anaheim, in California, aprì un piccolo negozio che oggi è uno dei marchi streetwear più conosciuti al mondo: Vans. Dalla „Van Doren Rubber Company”, che all’inizio produceva scarpe per i clienti direttamente in negozio, è nato un marchio globale con fatturati miliardari. Alla base di questo successo ci sono ancora oggi numerose sneaker classiche, ormai imprescindibili nel mondo streetwear e nella moda mainstream. Ciò che inizialmente si diffuse attraverso la scena skater e varie sottoculture è diventato un simbolo del rilassato lifestyle della West Coast.

Quest’anno Vans festeggia il suo 60° anniversario. Cogliamo l’occasione per presentarti più da vicino i classici Vans per eccellenza. Siamo comunque convinti che almeno un paio di Vans non possa mancare in nessuna collezione di sneaker. Queste sneaker sono infatti a ragione dei classici sportivo-casual: senza tempo, iconiche e di culto!


Vans Sk8 Hi

A cosa fosse originariamente destinata la Vans Sk8 Hi lo si capisce già dal nome: allo skate! Quando alla fine degli anni ’60 lo skateboarding divenne sempre più popolare, soprattutto in California, in Vans ebbero l’idea di sviluppare una scarpa da skate. La Vans Sk8 Hi si distingueva inizialmente per la sua forma hi-top. Il gambale qui arriva sopra la caviglia, il che prometteva protezione e stabilità aggiuntive. A ciò si aggiungeva la suola, ormai leggendaria, con il suo profilo a waffle, che sul board offriva più grip rispetto ad altre scarpe. Oggi la Vans Sk8 Hi è uno dei modelli Vans più amati in assoluto ed è ormai imprescindibile nella scena streetwear. Versioni speciali in pelle o con feature Gore-Tex hanno regalato al classico un elegante upgrade dei materiali.

    La Vans Old Skool è strettamente imparentata con la Sk8 Hi e ne rappresenta, per così dire, la variante low-cut. Anche questa skate sneaker può vantare una storia altrettanto lunga. Condivide inoltre con la Sk8 Hi il caratteristico sidestripe, spesso in bianco, diventato praticamente il segno distintivo del marchio skater californiano. Sin dal suo debutto sono stati prodotti e venduti innumerevoli paia, il che ha consolidato sempre più la sua influenza anche al di fuori della scena skater. Lo status di vero classico delle sneaker – praticamente tutti conoscono questa Vans – la Vans Old Skool se lo è comunque guadagnato da tempo. Con il suo stile vintage senza tempo e casual, ha segnato durevolmente il panorama urbano e la moda streetwear.

      Con la Vans Authentic, lanciata da Vans già nel 1966, arriviamo forse al classico tra tutti i classici. Non ci dovrebbe essere praticamente nessuno a cui sia ancora necessario presentare questo leggendario stile Vans. La combinazione tanto semplice quanto imbattibile di una robusta tomaia in canvas e l’iconica suola a waffle non solo piacque immediatamente agli skater, ma nel corso degli anni divenne un must-have della streetwear. La Vans Authentic, talvolta chiamata anche „Style 44”, ha lasciato il segno ovunque: nella scena skater, in molte altre sottoculture, nel mondo delle sneaker e persino nel mondo della moda. L’estetica a scacchiera, presente in molte Authentic, è diventata addirittura un segno distintivo e un branding non ufficiale del marchio.

        Insieme alla Old Skool e all’Authentic, la Vans Era fa parte del trio low-cut dei classici Vans, con cui condivide molti elementi. Tra questi rientrano la tomaia resistente in tessuto e la suola in gomma antiscivolo. Il suo debutto negli anni ’70 fu preceduto da una stretta collaborazione con skater come Stacy Peralta e Tony Alva, che poterono portare la loro esperienza nel design. Anche per questo la skate sneaker ricevette un’imbottitura rinforzata intorno alla caviglia per un comfort migliore sul board. La Vans Era è uno stile skate particolarmente pulito, con una tomaia spesso in tinta unita o nel classico motivo checkerboard. Numerose collab con marchi streetwear come Supreme, Wtaps, Fear of God o Undercover hanno regolarmente scatenato hype.

          Ciò che distingue la Vans Slip On dalle altre scarpe da skate del marchio Vans è il suo pratico design slip-on, in cui i lacci sono superflui. Ci si può infilare facilmente! Per il resto assomiglia molto alla già citata Authentic. Particolarmente popolare è anche qui la versione checkerboard – nel classico bianco e nero. In molte sottoculture, come il movimento punk o emo, la Vans Slip On è stata per decenni parte dello „standard-fit”. Naturalmente è ormai da tempo uno stile basic assoluto, che come compagno casual forma un perfect match con praticamente ogni outfit informale. Particolarmente di moda, oltre alle versioni nei popolari animal print, sono anche gli stili premium in pelle o la versione platform con suola più spessa.

            Con la Vans Knu Skool sembra quasi che qualcuno abbia premuto il tasto „grassetto”. La sneaker si ispira ai classici modelli da skate degli anni ’90. All’epoca il look oversize era già pienamente di tendenza. La Vans Knu Skool riporta questo stile anni ’90 con la sua linguetta spessa e imbottita, i fat laces e il sidestripe sovradimensionato con effetto 3D. Si potrebbe definirla anche la parente „gonfiata” della Old Skool, perché in effetti le due sneaker sono piuttosto simili. Condividono i materiali e le caratteristiche tecniche, motivo per cui con la Knu Skool si può anche skateare tranquillamente. La maggior parte, però, la indosserà come autentica sneaker retro.

              Credits: Vans Europe, ASOS, One Block Down

              Marcus Wessel

              Marcus Wessel

              Marcus Wessel vive e lavora come redattore freelance a Colonia. Fa parte della scena sneaker da oltre 20 anni. Dal 2012 gestisce il blog Sneakerzimmer, dedicato ai temi delle sneaker e dei viaggi. Ha maturato esperienza giornalistica presso diversi media cartacei e online. La sua passione per le sneaker risale agli anni '90 e a modelli come la Nike Air Max 1 e successivamente la Asics Gel-Lyte III. La sua città preferita è New York e il suo hobby preferito è il cinema.