Due parole con: @pangea – Quando i fotografi scattano sneaker

Che la fotografia di sneaker sia un tema interessante lo abbiamo potuto scoprire di recente attraverso le nostre interviste con Sascha Priesters aka @themoldernway e Tino aka @jvstakid. Ma non c'è due senza tre e quindi vogliamo illuminare il tema della fotografia di sneaker con un'altra intervista.
Part 3: @pangea
Johannes Höhn è per non pochi entusiasti di sneaker e streetwear tra i fotografi che già anni fa hanno spalancato la porta a foto fresche di scarpe da ginnastica su Instagram. Per anni il ragazzo di Colonia ha convinto con shot lifestyle creativi, oggi il suo account sta soprattutto per una fotografia di paesaggio da togliere il fiato. Il salto tra strada e natura Johannes lo fa comunque con facilità e ha trasformato presto il suo hobby in professione. Così tra gli altri Sonra e Solebox puntano regolarmente sulle capacità del poco più che trentenne.

Johannes, scarpe da ginnastica o fotografia? Che cosa c'era prima?
Difficile da dire. A sensazione da me sono arrivate entrambe più o meno contemporaneamente. Diciamo così: avevo già prima un amore per le videocamere, ma con le sneaker si è risvegliato anche il mio interesse per la fotografia al di là dell'immagine in movimento. Volevo uscire e fotografare. Lì le mie scarpe da ginnastica mi capitavano a proposito come model. Così potevo semplicemente in qualsiasi momento e ovunque fare foto con ambizione e sperimentare, senza dipendere da aiuti esterni. "Learning by doing" era all'epoca il motto - e lo è fino a oggi! (sorride)
"L'amore per il dettaglio è l'aspetto più importante"
Qual è per te l'aspetto più importante nel tema delle foto di scarpe da ginnastica?
L'amore per il dettaglio! Trovo fantastico quando si riprendono gli elementi della scarpa o della collezione e si interpretano per sé. Se poi si riesce anche a rappresentare il tutto in modo coerente e rotondo, nasce una buona serie. In generale trovo enormemente importante confrontarsi con quello che si vuole fotografare. Per esempio una scarpa da ginnastica appare semplicemente al meglio da determinate angolazioni, quindi si dovrebbe anche cercare di rappresentare quelle angolazioni nello shooting. Inoltre ci sono ancora decine di altri dettagli a cui, ai miei occhi, si deve fare attenzione - forse però ho sviluppato uno sguardo un po' troppo nerd nel corso degli anni. Il profano magari non noterà nemmeno queste cose, ma per me a questo punto si separa il grano dalla pula.
Con quale equipaggiamento scatti e come ti comporti con le impostazioni tecniche?
Per i miei lavori su commissione uso una macchina full frame con diversi obiettivi, lì la gamma va da focale fissa, a tele, a zoom grandangolare. Questo equipaggiamento offre semplicemente un margine con cui si può coprire tutto - per un lavoro professionale è indispensabile. Per i miei altri progetti e per il mio tempo libero può però anche essere volentieri un setup un po' più minimalista. Spesso alleggerisce anche enormemente avere solo un'opzione a disposizione - per esempio usare solo una focale fissa da 24mm. Bisogna accettarlo e trarne qualcosa, senza spaccarsi la testa su possibili alternative. Questo è in realtà il mio modo preferito di fotografare.

"Sperimento molto"
Come descriveresti il tuo stile personale e come credi di riuscire a distinguerti dagli altri fotografi in questo mestiere?
Descrivere sé stessi è naturalmente sempre difficile. Direi di me stesso che cerco di rappresentare nelle mie immagini l'amore per il dettaglio menzionato sopra, accoppiato appunto alla passione percepibile per la materia. Grazie alla mia inclinazione per la fotografia outdoor da me si crea, così penso, automaticamente un elemento distintivo, dato che mescolo volentieri i due mondi e li lascio influenzare reciprocamente. Inoltre sono sempre alla ricerca di nuove tecniche e forme di rappresentazione, al momento sperimento molto con GIF e piccoli motivi in movimento, variazioni di cinemagraph e cose così... In generale cerco sempre di pensare un passo avanti e di non rincorrere trend esistenti, ma di crearne io stesso. Assorbo ispirazione dalla mia quotidianità, da internet e in particolare dalla musica - tutto questo cerco di farlo confluire nel mio lavoro.
Quale progetto è tra i tuoi preferiti?
Ci sono stati alcuni progetti che mi sono rimasti molto in memoria. Con particolare piacere ricordo il nostro progetto in Canada e Alaska l'estate scorsa. Lì ci sono semplicemente ricordi incredibili e alcune delle mie foto finora preferite sono nate durante quel viaggio. In generale lavoro più volentieri insieme ad altre persone affini, ed è anche il motivo per cui ho dato vita a due collettivi sia nell'ambito outdoor sia in quello street (German Roamers e allupinitt, n.d.r.). Lo scambio creativo è super importante per me, e mi piace lavorare insieme concretamente a progetti e creare davvero immagini sul posto. La maggior parte dei miei migliori ricordi ha a che fare con i miei foto-homie, insieme abbiamo vissuto innumerevoli momenti che non dimenticheremo mai. Condividere questi momenti particolari e usare l'energia che ne risulta come fonte di ispirazione rappresenta per me uno degli aspetti più importanti del mio lavoro creativo. Inoltre vale davvero moltissimo se hai colleghi che ti danno anche un feedback critico. Questo mi ha portato sempre di nuovo avanti negli ultimi anni.

"Ogni città ha spot cool per foto di scarpe da ginnastica"
Che consiglio hai per la gente là fuori che ha anche voglia di scattare foto di scarpe da ginnastica?
Uscire e fare foto! Solo chi si esercita può migliorare. La teoria è importante, ma la pratica è indispensabile se si vuole progredire nel fotografare. Non si può sbagliare niente, quindi semplicemente provare, sperimentare e imparare.

Hai già girato moltissimo, quindi per favore le tue top 3 città per foto di scarpe da ginnastica?
Credo che in realtà in ogni città ci siano spot cool in cui si possono scattare immagini espressive. Questo per me è ancora sempre uno dei grandi vantaggi della fotografia di sneaker: in fondo basta un angolo piccolissimo ma ben adatto per scattare una foto pazzesca. Se serve un po' più di contesto, come per esempio in uno shooting di apparel, allora naturalmente serve piuttosto una location che sia significativa. Città dei sogni per il nostro genere sono ai miei occhi Londra e Parigi. Mi piace anche molto Zurigo, la city lì è così clean e ci sono estremamente tanti posti cool con piccoli dettagli. Quello è davvero divertente!

E le tue top 3 sneaker ever?
Come si può decidere? Se se ne prende una, fa male perché se ne lascia fuori un'altra... (ride) Per sempre e in eterno ce la farà decisamente nella mia top 3 il miglior release (ancora indossabile) di Air Max 1: la History of Air del 2005! Lì funziona semplicemente tutto. Assegnare gli altri due posti mi risulta poi decisamente più difficile. Nomino semplicemente due scarpe che probabilmente non possiederò mai, ma che - se le avessi - finirebbero abbastanza sicuramente nella top 3: la Air Max 1 "Try On" e la Nike MR-V "Infrared".
Johannes su Instagram: instagram.com/pangea
Johannes nell'intervista Latest-Pickup
photos: @pangea