Latest Pick-Up Intervista – Clemens Wehr (responsabile acquisti Newseum Store)

Pascal Prehn · 18.09.2017 · Aggiornato il 24.11.2021 · interviews

Clemens Wehr

È tempo di una nuova intervista Latest Pick-Up e questa volta abbiamo chiesto a Clemens Wehr del suo ultimo acquisto. Clemens ha 28 anni e lavora come responsabile acquisti nel rinomato Newseum Store di Norimberga e da tempo è attivo nel business della moda e dello streetwear.


Definirlo un sneakerhead sarebbe forse un po' esagerato, per noi di everysize però non conta in primo luogo il numero di scarpe, quanto piuttosto la persona. Quindi, leggete voi stessi che cosa ha da dirci e chi si trova a Norimberga dovrebbe assolutamente fare una visita al Newseum Store, ne vale la pena!

Ciao. Presentati un po'!
Hi! Mi chiamo Clemens e lavoro da 4 anni al Newseum by Crämer & Co. Il mio hobby e la mia passione sono sempre stati la moda in sé e in questo settore sono attivo ormai da oltre 12 anni. La settimana scorsa abbiamo aperto il nostro nuovo store, con cui vogliamo svilupparci ulteriormente nell'ambito high end e streetwear. Vogliamo offrire ai nostri clienti e a chi lo vuole ancora diventare un nuovo punto di riferimento a Norimberga, per poter fare acquisti in un ambiente moderno, in modo rilassato e con un servizio di alta qualità. Non vedo l'ora.

Che numero di scarpe hai?
Varia di solito tra UK 9 e 9,5.

Quante paia possiedi?
La mia „collezione di sneaker“ - se merita davvero questo nome - resta in effetti nei limiti, ma da poco cresce di nuovo. Al momento arriva a 16 paia.

Qual è il tuo „All-Time“ Classic?
Il mio „All-Time“ Classic personale è la adidas Stan Smith, non importa se come colab con Raf Simons o del tutto classica. Questa silhouette secondo me si può combinare senza problemi con quasi tutto e si riconosce a prima vista.

Quale scarpa comprerai la prossima volta?
Sarà chiaramente una Common Projects. La B-Ball è al momento di gran lunga il mio shape preferito, anche se anche la Achilles, per il suo modo incredibilmente clean, è una scarpa che secondo me si dovrebbe avere nella scarpiera.

Quale marchio ti ha impressionato più di recente?
Come sempre adidas. Al momento sono disponibili così tante buone scarpe e c'è qualcosa per tutti: se la si vuole oldschool, c'è la Samba ‚Made in Germany’. Se si vuole qualcosa di modaiolo, ci sono i modelli Consortium, la Yeezy, Raf Simons, Y-3 o in generale i modelli Boost in tutte le loro sfaccettature. E per chi vorrebbe volentieri entrambe le cose c'è per esempio un modello come la Iniki Runner. È davvero un risultato notevole mettere d'accordo così tanti gusti senza snaturarsi. La suola Boost è un'invenzione che ancora oggi non ha eguali e che apprezzo enormemente per l'incredibile comodità. Trovo che al momento si stiano semplicemente facendo moltissime cose giuste - dal marketing fino al prodotto.

Quale style è un „No-Go“ assoluto per te?
Un „No-Go“ nel senso classico per me non esiste. Troppe cose sono già state bollate come „No-Go“ e qualche anno dopo sono state riadattate come trend. In fin dei conti non conta nemmeno che cosa sia in questo momento un „Go“ o no. Finché lo style corrispondente viene portato con convinzione propria e chi lo indossa ci si sente bene e può esprimersi con quello, il trend ovvero il „Go“ è secondario.