Retailer Insight - Spot Store

Pascal Prehn · 08.10.2016 · Aggiornato il 28.02.2021 · interviews

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La scena locale degli store di sneaker e streetwear cresce. Non passa un mese in cui non apra un nuovo store. Il team attorno al titolare Hakan Sahin appartiene piuttosto già ai veterani, dato che sono in gioco da più di 5 anni e distribuiscono nei loro 4 store sneaker e streetwear di alta qualità.

SPOT tratta tra l'altro, oltre a Nike, adidas, asics, Reebok e Puma, anche marchi come Stone Island, Palace, Carhartt, Stussy e Lacoste. Abbiamo chiesto ai ragazzi e alle ragazze un'intervista.

Ciao team Spot. Presentatevi: chi siete, da quando esistete?
Siamo SPOT. Esistiamo dal 2011 a Dortmund e negli anni passati sono seguite Bochum e Essen. Dall'anno scorso c'è anche una seconda filiale a Dortmund – il flagshipstore proprio di fronte alla stazione centrale, accanto al museo del calcio.


Quali marchi trattate?
Il nostro focus è su footwear, streetwear e fashion. Ognuno dei nostri store ha un focus impostato diversamente ed è quindi calibrato individualmente sui nostri clienti nella rispettiva città. Lo store di Bochum punta tutto sullo skateboarding. Chi dopo lo shopping ha ancora voglia di una session, lo può fare direttamente da noi sullo skatedeck. Famiglie e fan di Carhartt troveranno garantito quello che cercano nel nostro store nella Thier-Galerie di Dortmund. Il nostro flagshipstore a Dortmund e Spot Essen seguono un concetto molto simile, che si distacca dai soliti concetti di negozio. Qui trattiamo, oltre ad Asics, Adidas, Vans Vault, Reebok, Nike, anche Stone Island e Lacoste.


Siete di casa nella Ruhr. Che cosa fa la differenza della scena sneaker nella Ruhr rispetto al resto della repubblica?
Fuori dalla Ruhr si fa decisamente di più per la scena sneaker. Fiere, incontri e co. si trovano di solito nelle città più grandi, come Amburgo, Berlino, Colonia o Monaco. Cerchiamo con la nostra „Spot Culture“ (evento con programma variabile) di dare anche alla Ruhr un luogo del genere. In primavera avevamo lanciato una Spot Culture insieme a „Kicks in the Hall“. Musica, drink e un mucchio di sneakernerd entusiasti erano in gioco. Serate del genere sono davvero divertenti e si terranno di nuovo anche in futuro.


La scena è cambiata molto negli ultimi anni. Sneaker convention, forum di sneaker, gruppi Facebook, team di promozione Instagram, ecc. È importante per voi partecipare a questo „circo“, o date più valore al commercio fisico e prendete quello "così, di passaggio"?
Naturalmente partecipiamo a questo „circo“, perché senza quello i visitatori non entrano nell'arena (ride). Comunque riteniamo il commercio fisico al dettaglio ancora importante, per entrare e anche restare in contatto personale con i clienti. Da loro riceviamo feedback diretto, possiamo parlare di trend e poi congedarli con una stretta di mano.


Avete ormai quattro negozi, pianificate altre aperture?
Se ve lo rivelassimo ora, non saremmo SPOT!

Quale marchio vi ha impressionato negli ultimi anni riguardo a design, innovazione, qualità, ecc.?
Chiaramente adidas! Tutte le innovazioni, come la tecnologia Boost che hanno realizzato negli ultimi anni, hanno lasciato un'impressione durevole. La cooperazione con Kanye West è stata un vero colpo di fortuna, purtroppo Nike si è un po' dormita tutto questo. Nell'ambito apparel ci ha decisamente impressionato Stüssy, perché hanno ritrovato le loro radici, cosa che troviamo particolarmente forte, perché così tornano alla luce anche vecchi design.


Quanto vi orientate ai trend quando si tratta della scelta delle scarpe? Avete ancora un occhio per i piccoli label?
Naturalmente si deve prendere uno o l'altro trend, ma sono trend che spesso passano anche rapidamente. Design classici e intramontabili trovano sempre di nuovo la strada nel nostro assortimento. Per noi i label piccoli e giovani sono sempre interessanti, perché portano aria fresca e varietà nell'assortimento e anche i clienti sono contenti se trovano nello store brand che non ci sono a ogni angolo. Comunque al momento la nostra attenzione è rivolta alla nostra collezione SPOT di casa, che al momento contiene alcuni basic e che speriamo, se tutto va bene, uscirà la prossima primavera come collezione più grande.


Quanto è importante per voi ottenere anche prodotti limitati?
In fondo è molto importante avere prodotti limitati nello store. Purtroppo non otteniamo tutto il limitato che vorremmo! I brand mettono la loro attenzione principale ancora sulle key-city, alle quali Dortmund ovvero la Ruhr purtroppo non appartiene. Ci chiediamo sempre come sarebbe se il buon James Jebbia dicesse improvvisamente che il prossimo Supreme Store apre nella Ruhr, fedele al motto " Fuck you! We do what we want" . Quanto rapidamente tutti i grandi dimenticherebbero la loro storia delle key-city.


Se pensate alle collabo: quale vi è rimasta particolarmente in memoria del 2015?
Decisamente la Foot Patrol Hotstepper, sulla Ventilator di Reebok. Un concetto incredibilmente buono e un'idea davvero grossa con il materiale da asciugamano.


BVB o VFL?
Echte Liebe – BVB!!!!

Grazie per la chiacchierata e ancora tanto successo. Si possono seguire i ragazzi e le ragazze su Instagram.