Due parole con: Olson - musicisti e le loro sneaker

Amadeus Thüner · 02.03.2018 · Aggiornato il 14.04.2021 · interviews

Olson 03

L'artista musicale ha di solito un rapporto del tutto particolare con le sue scarpe. Non c'è da stupirsi, dato che si passa insieme abbastanza tempo sui palchi del mondo. Lì bisogna poterci stare comodi, eventualmente anche saltando e/o ballando. Musicisti e sneaker, questo è quindi un legame del tutto particolare.

Olson pubblica il suo nuovo album "Ballonherzen"

Olson, in qualità di rapper, cantante e produttore berlinese d'adozione, è stato festeggiato fino a odiato per il suo stile spesso volutamente vistoso in materia di moda non solo dalla pubblicazione del suo album di debutto "Ballonherz" (2014), arrivato al 5° posto. Comunque il giovanile "Hairleader" è per non pochi fan tra gli artisti vestiti meglio. Abbiamo parlato con il 31enne, che al momento sta limando gli ultimi dettagli del suo nuovo album, di sneaker, style e moda.

Ti ricordi ancora la tua prima sneaker?
Il primo paio che riesco a ricordare era la Nike Air Kybash del 1995 (ho dovuto cercarla a lungo su Google). Quella me l'avrà portata mio padre da un viaggio di lavoro dagli USA. Mio fratello ha ricevuto nello stesso momento la Air Pippen in b/n, che trovavo ancora un po' più fantastica. Ero comunque molto innamorato e oggi rivorrei la Kybash già solo per motivi nostalgici.

"A volte mi lascio cullare dagli hype"

Il regalo di tuo padre è stato poi anche il motivo per cui dopo ti sei occupato di scarpe da ginnastica?
A dire il vero non riesco a ritenere responsabile un'esperienza specifica. Probabilmente però è arrivato con l'inizio della scuola e il mio nuovo amico Julius, la cui sorella gli aveva lasciato le sue Jordan. A questo si è aggiunta la Bravo Sport con annunci per esempio della Shaqnosis o il mio interesse per il basket, in particolare i Bulls con il team Jordan/ Rodman/ Pippen. O anche film come "E.T.", in cui i cool kid portavano sempre quelle ciabatte massicce da basket.

Come sneakerhead non mi definirei comunque. Amo le scarpe, ma non devo sempre conoscere l'intera storia dietro un modello. Questa regola dei lacci non la capisco e il mio pinroll sembra un tumore. L'amore per le scarpe c'è a sensazione da quando ho memoria e non è arrivato con il launch di Instagram, a volte però mi lascio anche cullare dagli hype e poi faccio prendere polvere sulla mensola a delle Stone Island Sockdart mai portate.

"Sono contento che la Flyknit Trainer sia tornata"

Quale release ti ha impressionato in modo durevole negli ultimi anni?
La reinterpretazione delle Ten di Virgil Abloh l'anno scorso l'ho trovata naturalmente interessante e mi piace che Nike riporti indietro molti modelli anni 90. Mi augurerei però che si tirassero fuori le vere mazze, come per esempio la Tailwind II (s/o Balenciaga).

Quale release attendi con impazienza quest'anno?
Innanzitutto sono molto contento che la Flyknit Trainer sia tornata. La Nike Air Max 270 mi piace anche molto. Quella però non l'ho ancora avuta al piede. Lo stesso con la Nike Outburst.

Quali 3 sneaker indossi al momento più spesso?
Al momento porto in realtà solo sneaker bianche o sneaker nere. Al momento più spesso la Flyknit Trainer bianca, la AIR 180 e la Off-White VaporMax.

Come musicista la scarpa giusta da palco è naturalmente essenziale. Con quale ti senti più a tuo agio?
Il mio primo tour l'ho suonato in Jordan 1, prima sempre nella 3. Poi sono passato alla Ultra Boost. In futuro provo una volta con le Vaporfly.

Ti si attribuisce un rapporto molto forte con la moda. Quanto è importante lì la sneaker per il tuo outfit complessivo?
Per me la scarpa è chiaramente il pezzo più importante. Dato che vengo dal paese, in cui l'hypetrain non si è fermato, si potevano spesso individuare le persone affini dalle scarpe. Anche oggi penso che la scarpa e soprattutto il modo in cui la porti permetta a volte di intuire chi sei o che cosa vuoi rappresentare. Porto spesso semplicemente magliette grezze da 3 EUR del mio merch e pantaloni della tuta Uniqlo. Ma le ciabatte, quelle devono appunto essere fantastiche.

Olson su Instagram: instagram.com/olsonofficial

photos: Florence Bakic

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Amadeus Thüner

Amadeus lavora per una grande agenzia di PR ed è da tempo un appassionato di sneaker. Come redattore freelance, moderatore e autoproclamato “tuttofare dei media”, lavora inoltre per diverse riviste o piattaforme, come il Tätowier Magazin o anche per Red Bull Music.