Due parole con: Prinz Pi - musicisti e le loro sneaker

Che le scarpe da ginnastica esercitino e abbiano sempre esercitato un fascino particolare anche sulla schiera di questa umanità che fa musica dovrebbe essere abbastanza noto, basta guardare le copertine degli album o le loro foto stampa. Ma dal vivo si suona anche più facilmente se si riesce a muoversi nelle proprie calzature. Logico. Lo sa anche il seguente artista della nostra serie "Due parole con":
Prinz Pi
Se qualcuno nella Germania del rap se ne intende di scarpe da ginnastica, allora è l'autoproclamato sneakerking Prinz Pi. Un titolo che però non arriva dal nulla, dato che il rapper berlinese si occupa in realtà da tutta la vita della materia. In innumerevoli canzoni (come per esempio nelle tre parti della serie "Sneakerking") Friedrich Kautz si è già espresso sul suo amore per le sneaker, ora il musicista risponde alle nostre domande. Una chiacchierata con il King.[embed]https://youtu.be/WfDc5jBe63k[/embed]
Ti ricordi ancora la tua prima sneaker?
Il mio primo paio vero era un paio di Air Force 1 in bianco con imitazione di pelle di serpente nera. Quelle le ho comprate all'epoca da Downstairs per 180 marchi ed era quindi l'acquisto più caro che avessi fatto fino a quel momento. Per quello ho risparmiato un po' di tempo e prima passavo spesso di nascosto per il negozio a guardarle. Per potermele permettere ho venduto erba su piccolissima scala. Le Air Force erano le scarpe di elezione per i writer berlinesi. Sono un po' massicce e pesanti per correre, ma in compenso robuste e con quelle si può scendere da una rete metallica, sfondare un vetro o anche camminare bene sul ballast dei binari senza storcere la caviglia.
"Le sneaker facevano parte di un dresscode alternativo - con quello riuscivo sempre a identificarmi meglio"
Il background del graffiti è stato poi anche decisivo per il fatto che ti sei occupato ulteriormente del tema delle scarpe da ginnastica?
Trovavo le scarpe da ginnastica sempre più rilassate e meno forzate delle vecchie scarpe di pelle. A Berlino fino alla fine degli anni 2000 con le scarpe da ginnastica in molti club non si entrava proprio, erano considerate più economiche, da classe bassa, meno fini dai gestori dei club. Anche in un buon ristorante si veniva guardati strano per quello. Questo è naturalmente cambiato oggi, ma per lungo tempo è stato così. Per questo lo trovavo sempre lasciato. Un dresscode alternativo a uno convenzionale, con cui non riuscivo a identificarmi tanto. Per lungo tempo sono poi stato un totale sneakerhead, ormai amo ancora le sneaker, ma non più la scena che le circonda. Il collezionare e l'hunting sono oggi molto più consolidati - non è proprio mainstream, ma in una certa fascia d'età non è insolito e molto diffuso.

"Le Yeezy per me hanno rotto tantissimo"
Quale collab ti ha comunque impressionato negli ultimi tempi?
Mi piacevano già le Supreme 98, la AM1 Patta e anche i pezzi di Virgil Abloh - anche se sono certamente tutte collab molto ovvie e largamente note e le Patta sono anche già un po' più vecchie. Dalle adidas Yeezy sono in qualche modo fuori: quelle hanno completamente rivoltato tutto il game. Non trovo solo le scarpe piuttosto poco interessanti, ma il culto attorno a esse totalmente sgradevole, perché prima con le sneaker non era mai stato così che scarpe vendute in quantità tali venissero trattate a prezzi così alti. Le Yeezy le trovi praticamente a ogni angolo, comunque sono totalmente care. Lì sono fuori, quello per me ha rotto tantissimo. Se uno porta le Yeezy, allora crede spesso di essere uno sneakerhead - anche se per il resto probabilmente non se ne intende quasi nulla della materia. Negli ultimi due anni a volte il 90 per cento di tutta la gente alle feste aveva le Yeezy. Allora quello non è più niente di particolare, ma la nuova uniforme. Allora il particolare è quello che sporta un paio di semplici Reebok.
C'è una pubblicazione che attendi con impazienza quest'anno?
La Stash Spiridon l'ho trovata poco tempo fa incredibile! Ma non sono più così hypeato da guardare che cosa arriva nel prossimo periodo. Sono più contento se vengo sorpreso.
Quali 3 sneaker indossi al momento più spesso e perché?
In realtà porto più volentieri sneaker così del tutto semplici, che si trovano ovunque, anche se naturalmente ho a casa alcuni pezzi particolari. Ma lo trovo più rilassato. È come se si avesse una Paul Newman e una Mil Sub al sicuro in cassaforte, ma poi si portasse al braccio solo la Speedmaster standard - perché si ha voglia di un quadrante nero e di un orologio rilassato su cinturino nato. Al momento porto molto volentieri Match Classic in bianco, Silvers e Nikecourt Borough Low. Mi piace quando gli outfit hanno una tensione. Con questo intendo che è sempre bello quando si porta qualcosa di particolare, di prezioso - ma quello funziona solo se il resto si fa da parte. Se dalla testa ai piedi si indossano solo le cose di designer più care, allora lo trovo noioso e anche un po' insicuro.

"La Dunk Mid Curry l'avevo ai piedi quando è nata mia figlia"
Quale scarpa funziona meglio per te sul palco?
Le scarpe da basket non mi piacciono tanto, anche se proprio riguardo all'ankle support avrebbero dei vantaggi e l'attività sul palco - correre in giro, saltare, molti stop - è certamente la più vicina al basket come sport. In qualche modo indosso più volentieri cose come Huarache, Spiridon, AM97 o forse Asics Gel Lyte 5 e 3.
Se si considera quante canzoni hai già pubblicato sul tema, si può presumere che le sneaker abbiano assunto un posto davvero importante nella tua vita. Associo ad alcuni modelli semplicemente determinati periodi della mia vita, esattamente come anche a musicisti o libri o film. Le Air Force 1 resteranno per me sempre le scarpe della mia gioventù, le Jordan V le insuperate scarpe da boss finale. Per non parlare delle IV. Le AM1 Plus erano le mie scarpe fortunate per una stagione di festival, con la Dunk Mid Curry sono corso in ospedale quando è nata mia figlia - per ore le ho fissate nel corridoio. Le Huarache sono state le prime per cui ho cacciato i colori OG, le Dunk Aloha le prime scarpe davvero rare che mi sono comprato. Vedi, le sneaker mi piacciono ancora molto e saranno sempre parte della mia personalità.
Prinz Pi su Instagram: instagram.com/prinzpi23
photos: Roberto Brundo