Errdeka nell'intervista su sneaker, style e rap

Amadeus Thüner · 11.09.2018 · Aggiornato il 30.04.2020 · interviews

Errdeka Ewelina Bialoszewska 01

Da "Solo" a "Liebe". Sì, questa vita da rapper può essere romantica...

Errdeka. A colloquio.

Sono serviti appena sei mesi ed ecco che l'augustano ed ex allievo di Prinz Pi Errdeka pubblica un nuovo disco:

""Solo" era un album molto deep e in parte ho affrontato le canzoni in modo davvero cerebrale. Doveva anche essere così, ma dopo avevo semplicemente di nuovo davvero voglia di catchare un vibe rilassato. [...] Per me era importante liberarmi nell'album e non dover scrivere a tutti i costi canzoni deep o epiche. Naturalmente mi piace anche quando succedono grandi cose e un ritornello funziona, ma ho notato che non sono io e che nemmeno i miei fan ci tengono tanto. Invece ho fatto semplicemente track hiphop fantastici e solidi: semplici, minimalisti e comunque grossi e con un vibe rilassato."

Questo vibe, come lo chiama il 27enne MC dalla voce marcata, lo si sentirà su "Liebe". Ma prima di poterlo fare dal 5 ottobre, Errdeka ha parlato prima con noi delle tre cose più belle del mondo (amore, musica, scarpe da ginnastica).

"Voglio sfogarmi, evolvermi e restare fedele a me stesso."

Chi è questo Errdeka in questi giorni?
Questo non lo so con precisione nemmeno io. Mi sono spesso posto la domanda di dove mi collocherei nel cosmo del rap tedesco, ma non ho trovato risposta. Musicalmente faccio semplicemente sempre quello che mi piace, anche se strategicamente non è sempre efficace, è comunque ancora quello che mi ha spinto a fare musica - sfogarmi, evolvermi e restare fedele a me stesso. Anche se in tempi di 187, Ufo, Capital ecc. è diventato più difficile essere notati, ho ancora la mia base in gioco e per questo sono molto grato. Non vedo più tutto questo in modo così ostinato. Non voglio forzare niente.

Il tuo nuovo album porterà il titolo "Liebe". Che cosa si può aspettare dal disco con questo titolo?
Su Liebe si sentirà parecchio. Ho featuring fantastici in gioco, le cui parti mi piacciono molto. L'album è fatto meno in „grande“ e si presenta in realtà piuttosto in forma ridotta. Tutto si concentra sull'essenziale: buoni beat, buoni rap e, dato che anche nel 2018 non voglio rinunciarci del tutto, buoni contenuti - anche se secondo me il comportamento generale di ascolto è molto cambiato.

Che cosa intendi?
Penso che la grande massa non si interessi più davvero di che cosa racconti, ma di come glielo racconti. Deve appunto essere tutto molto armonico e orecchiabile, roba leggera. Ma va bene, questo lo noto anche in me stesso. Ascolto molto raramente musica in modo attivo e faccio attenzione ai testi ecc. Molto da me va semplicemente in sottofondo, quando lavoro o pulisco casa, cosa che però è piuttosto raro. (ride) In effetti questo è stato anche un approccio per l'album "Liebe". Volevamo fare un disco che possa anche semplicemente scorrere senza che si inciampi su qualche track. Naturalmente ha anche i suoi momenti di culmine, ma per il resto è un'immagine sonora armonica che attraversa tutti i track. Credo di non aver mai fatto girare nessun mio album così spesso come questo.

Torniamo ancora allo status quo del rap tedesco. Come ti poni rispetto alla scena attuale?
Ci sono molte cose che mi piacciono, molte che non mi piacciono. Quello che non mi piace è che ormai tutto è una poltiglia unica, per finire nelle playlist di streaming senza dare fastidio lì. Posso in ogni caso capire che i musicisti vengano catchati da un vibe, che questo li ispiri e che vogliano andare sullo stesso binario - ma spesso mi sembra troppo calcolato e con questo per me si perde parecchio spirito. Ho avuto di recente una conversazione con Jan Wehn (giornalista musicale tedesco, n.d.r.) e abbiamo constatato che si è sempre super scoraggiati, perché tutto suona così terribilmente uguale, ma poi ci si sorprende comunque a festeggiare a morte uno su 20 track, anche se non suona davvero diverso. Per questo non riesco nemmeno a esprimermi davvero in modo negativo o positivo. Quello che al momento mi piace molto sono rapper come Donvtello, Opti Mane, Saftboys, Klapse Mane ecc. che seguono un film più rough in cui non tutto mira all'armonia al 100 per cento che si insinua dolcemente nelle orecchie. Credo che oggi si debba anche di nuovo „diggare“ di più per arrivare alle perle. Tutto il resto ti viene continuamente buttato ai piedi.

"Mi piace il look sportivo - anche se sono molto poco sportivo."

Passiamo al tema sneaker. Anche questo di nuovo un tema sempre più importante nella scena del rap tedesco. Com'è la situazione da te?
Ho un paio di sneaker in giro per casa. New Balance mi piace molto, ho amato tantissimo la Airmax OG 97. Le Reebok Classic vanno anche sempre. Di tanto in tanto porto Converse classiche e occasionalmente Asics. Mi scelgo, non importa se nelle sneaker o nella fashion, semplicemente sempre quello che mi piace. Non impazzisco per qualche drop, ma porto anche cose di magazine grafici, label discografici ecc. - se deve essere qualcosa di più particolare. Per il resto porto piuttosto cose funzionali e le combino in modo cool. In generale mi piace il look sportivo e funzionale e porto molto the North Face, Umbro ecc. anche se sono molto poco sportivo. (ride) Ma non importa, si tratta comunque sempre solo di che cosa si finge di essere. (sorride)

Ti ricordi ancora la tua prima sneaker?
Era la Adidas Superstar. Bianca con strisce nere. Il contrario all'epoca non andava proprio bene, non riuscivo a capire perché ci si comprasse quella in nero... Poi prima di tutto dentro le fat-laces, l'Eastpak appeso al massimo in basso e mettere solo il tasto anti-shock del discman - e via!

I bei vecchi tempi! Quale scarpa preferisci sul palco?
Lì porto di solito scarpe sportive. In effetti mi hanno accompagnato di solito Asics Gel-Lyte 3 o 5 sul palco. Dato che salto sempre molto in giro, la suola Gel è sempre stata molto utile.

E se avessi la scelta? Nuovo tatuaggio o nuova sneaker gratis?
Safe un nuovo tatuaggio.

Errdeka online:
www.instagram.com/errdeka_eyeslow

photos: Ewelina Bialoszewska

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Amadeus Thüner

Amadeus lavora per una grande agenzia di PR ed è da tempo un appassionato di sneaker. Come redattore freelance, moderatore e autoproclamato “tuttofare dei media”, lavora inoltre per diverse riviste o piattaforme, come il Tätowier Magazin o anche per Red Bull Music.