adidas & Prada, Air Jordan & Dior | Che senso ha il circo del lusso?

Marcus Wessel · 15.11.2019 · Aggiornato il 15.11.2019 · news

Adidas Prada Jordan Dior

Come funzionano correttamente lusso e sportswear?

Anche se voci di questo tipo si sentivano già da tempo, la notizia di una partnership creativa tra adidas Originals e il marchio di moda di lusso italiano Prada è stata comunque una vera sensazione. Finora si conoscono a stento dettagli sulla collabo comune. Abilmente entrambi i partner costruiscono un certo mistero, che finora dà occasione a molte speculazioni. Alla fine basta persino una singola foto con una borsa Prada e due box adidas per mettere in agitazione quasi il mondo delle sneaker – e non solo quello. Alla fine esiste intanto una pagina ufficiale su cui entrambi i brand annunciano con orgoglio che il „viaggio inizia nel dicembre 2019“. E si è già ideato persino un hashtag proprio #pradaforadidas.

Secondo alcune voci tutto inizia con due vere classiche di adidas, che nelle fabbriche italiane di Prada possono ricevere un lussuoso trattamento di benessere. Il prezzo retail dovrebbe secondo le voci aggirarsi su ca. $350. Un secondo drop dovrà poi seguire all'inizio del 2020. Come già detto: è tutto un grande segreto! Alla fine una partnership di questo tipo vuole essere orchestrata e commercializzata perfettamente.

2000 dollari per una Air Jordan 1?

Evidentemente la concorrenza da Beaverton non voleva lasciare il campo senza combattere alle tre strisce francone nelle loro gite nel mondo dell'high fashion. Può essere un caso o comunque di più che solo pochi giorni dopo la news adidas/Prada si sia saputo di una seconda partnership, del tutto comparabile, nel mondo delle sneaker. Così Jordan Brand e Dior nel 2020 faranno anch'essi causa comune. Secondo alcune voci – e questa è finora ancora una voce non confermata – la prossima estate esce una vera Air Jordan 1 di lusso, per la quale al meglio si mettono da parte già oggi un paio di euro/dollari. Si parla di un prezzo retail di 2000 (!) dollari. Ma dato che comunque dovranno esserci solo 1000 paia, garantitamente non si arriva nella tentazione di dover riflettere seriamente su un acquisto.

Boost d'immagine calcolato?

Il mercato delle sneaker cresce da anni e tuttavia la nicchia in cui si trovano gli sneakerhead accaniti e che è composta da „shock drop“, release „Tier Zero“ e collabo Consortium, è ancora sempre esattamente questo: una nicchia. In verità questa gioca nei numeri di Nike o adidas solo un ruolo secondario. Il denaro viene guadagnato con la massa e con mall-sneaker, outlet e apparel classico. Solo il fatturato Yeezy di adidas, di cui non ci sono numeri ufficiali, è intanto arrivato a un livello del tutto degno di nota di stimati 1 mld. di dollari.

Che senso ha tutto il circo dell'hype con marchi di lusso che sono lontani dall'acquirente adidas o Nike come la fast fashion dalla vera sostenibilità?


Se Adi Dassler e Bill Bowerman sarebbero stati entusiasti?

Alla fine si tratta soprattutto di dare alla propria immagine una verniciatura di lusso, portando il mondo del fashion sulla strada e sul campo sportivo. Determinati media hanno con certezza ulteriormente rafforzato questo trend verso la „balenciaghizzazione“. E per marchi di high fashion come Prada e Dior i brand di sportswear sono molto attrattivi. Le sneaker sono alla fine da tempo accettate dappertutto e si possono inoltre vendere per somme a quattro cifre alla propria clientela, che può poi sentirsi subito un po' più giovane. Qualcosa di questo tipo descrive probabilmente una situazione win-win.

Credits: Hypebeast, adidas Originals

Marcus Wessel

Marcus Wessel

Marcus Wessel vive e lavora come redattore freelance a Colonia. Fa parte della scena sneaker da oltre 20 anni. Dal 2012 gestisce il blog Sneakerzimmer, dedicato ai temi delle sneaker e dei viaggi. Ha maturato esperienza giornalistica presso diversi media cartacei e online. La sua passione per le sneaker risale agli anni '90 e a modelli come la Nike Air Max 1 e successivamente la Asics Gel-Lyte III. La sua città preferita è New York e il suo hobby preferito è il cinema.